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Pamplona
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mweqPamplona (in mwegcastigliano) o mwewIruñea (in mwfabasco; ufficialmente mwfqIruña) è un mwfgcomune mwfwspagnolo di mwga209 672 abitanti mwgq(2023), capoluogo della mwggcomunità autonoma della mwgwNavarra.
È situata a mwhq407 km a nord-est di mwhgMadrid e a mwhw50 km del confine con la Francia. È la prima grande città spagnola lungo il mwiaCamino Francés del mwiqCammino di Santiago di Compostelacite-ref-san-1-0[1]cite-ref-2[2] ed è famosa in tutto il mondo per la corsa dei toricite-ref-3[3] durante la festa di San Fermín, che si tiene ogni anno dal 6 luglio al 14 luglio.cite-ref-4[4] Questo festival è stato portato alla fama letteraria con la pubblicazione nel 1926 del romanzo di mwmgErnest Hemingway mwmwIl sole sorge ancora.cite-ref-5[5]
Contents
• Storia
• Stemma
• Clima
• Società
• Sport
• Note
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Storia
Fondata da mwowPompeo nel mwpa75 a.C. come accampamento militare, con il tempo crebbe e divenne la città di Pompaelo, da cui deriva il nome. Ebbe un periodo di splendore nell'epoca imperiale di Roma, ma subì poi diverse mwpqinvasioni barbariche che la distrussero. Nel mwpg466 fu presa dai mwpwVisigoti che vi si installarono ma non seppero resistere agli mwqaArabi agli inizi dell'mwqqVIII secolo. Gli Arabi non vi si installarono abitualmente preferendo la città di mwqgTudela.
Nel mwsa778 mwsqCarlo Magno nel corso di una spedizione contro mwsgSaragozza, in mano ai mwswMusulmani, distrusse le mura della città. Alla metà del mwtaIX secolo si consolidò un consistente nucleo di cristiani che si contrapponevano ai Musulmani e la dinastia Jimena nel mwtgX secolo rafforzò questo movimento religioso, politico e sociale creando il Regno di Pamplona come si chiamerà nei secoli successivi fino al mwtw1164 quando prese il titolo di mwuaRegno di Navarra agganciandosi alla Navarra per meglio fronteggiare l'espansionismo ricorrente della mwuqCastiglia. A Pamplona si rafforzò intanto il potere del Vescovo poiché il re, come era uso a quei tempi, aveva una mwugcorte itinerante ed i vescovi amministrarono la città fino al mwuw1323. Nei secoli mwvaXI-mwvqXII si ebbe il ripopolamento che determinò però la nascita di tre distinti agglomerati urbani, che combatterono fra di loro, frenando lo sviluppo della città finché con il mwvgprivilegio de la Union, concesso dal re mwvwCarlo III di Navarra, il Nobile, nel mwwa1423 la città fu unificata e nel mwwq1426 divenne la capitale del regno di Navarra e tale rimase fino al mwwg1512, quando venne assorbita nel regno di Spagna che si costituì definitivamente nel mwww1516 con mwxaCarlo V. Prima però ci fu un periodo di crisi politica che scosse la Navarra nel mwxqXV secolo con guerre civili; chi ne approfittò fu la Castiglia che la invase; il re mwxgGiovanni III di Navarra e la regina mwxwCaterina di Navarra abbandonarono il regno e si rifugiarono in mwyaFrancia. In questa guerra combatté dalla parte dei Castigliani anche mwyqIgnazio di Loyola che fu ferito in un luogo dove oggi sorge una cappella, nei pressi del Palazzo di Navarra; da quel momento Ignazio di Loyola cambiò vita e fondò l'Ordine della mwygCompagnia di Gesù.
Con la conquista da parte del regno di Castiglia, Pamplona assunse le funzioni di piazza fortificata per far fronte alle continue minacce d'invasione che venivano dalla vicina Francia. Tra i secoli mwaaXVI-mwaqXVIII si succedettero lavori di fortificazioni allo scopo di fare di Pamplona un bastione inespugnabile. In sostituzione della monarchia fu nominato un mwagviceré che amministrò la Navarra con l'aiuto del mwawConsejo de Navarra suprema istanza giudiziale, la mwbaCamara de Comptos, corte dei conti e le mwbqCortes de Navarra che continueranno a riunirsi fino al mwbg1828.
Fino al mwcaXX secolo la città rimase chiusa entro le sue mura che furono in parte aperte a partire dal mwcq1905, per permettere via via l'espansione della città. Verso la metà del secolo, iniziò ad industrializzarsi determinando correnti d'immigrazione con la necessità di far sorgere nuovi quartieri. Le zone dove sorgevano le fortificazioni furono trasformate in parchi e la città assunse l'aspetto attuale di città moderna che conserva però una parte delle sue vestigia di epoca medioevale, con i resti delle mura e le chiese di san Saturnino e san Nicola. La cattedrale è gotica. Altri rilevanti edifici civili sono la Corte dei conti (mwcgCámara de los Comptos o mwcwKontuen Ganbera, XIV secolo), il Comune (mwdaAyuntamiento o mwdqUdaletxea) e il palazzo della Navarra (mwdgPalacio de Navarra o mwdwNafarroako jauregia, sec. XIX).
Pamplona presenta un grande contrasto tra la città moderna, con grandi viali e molto verde, e la città medioevale, con i suoi vicoli, piazzette e monumenti antichi. E tuttavia, a differenza di altre città che tengono separate la città antica e quella moderna, a Pamplona tradizione e modernità si coniugano in maniera ammirevole nelle stesse zone. Questo è particolarmente evidente nella zona delle lunghe mura, ricostruite nei secoli XVI e XVIII, che abbracciano la città correndo in parte lungo il fiume mweqArga. Costeggiandole si passa attraverso bei giardini moderni e grandi viali, e si incontrano anche i monumenti più antichi della città, il tutto tenuto insieme in straordinaria armonia. La città, un tempo interamente cinta da mura, si estende oggi nella valle del fiume Arga, e forma con i municipi vicini un continuum urbano che ospita mweg250 000 abitanti, la metà della popolazione della Comunità Autonoma della Navarra.
A Pamplona San mwfaJosemaría Escrivá de Balaguer ha fondato l'mwfqUniversità di Navarra nel 1952.
Stemma
Lo stemma cittadino è composto da uno scudo appuntito con campo mwgaazzurro, al cui centro campeggiano un mwgqleone argentato voltato verso destra e, sopra di esso, una mwggcorona reale dorata. Il bordo dello scudo è di colore mwgwrosso ed ornato da otto catene d'oro, simbolo del mwhaRegno di Navarra fin dal mwhq1212cite-ref-6[6]. A sormontare lo stemma, nuovamente una corona di colore oro, questa volta ducale.
L'adozione dello stemma cittadino si può far risalire al mwiw1423, quando il re mwjaCarlo III di Navarra concesse alla città di Pamplona il cosiddetto "privilegio di unione" (mwjqPrivilegio de la Unión), unificando diversi borghi in un unico centro abitatocite-ref-7[7].
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwlgCattedrale di Pamplona, gotica del 1394-1501, con facciata neoclassica
• mwmaChiesa di San Nicola
• mwmgChiesa di San Saturnino
• mwnaChiesa di San Lorenzo
Architetture civili
• Palacio de Navarra
• Plaza de Castillo
• mwogPonte della Maddalena, all'ingresso della parte medievale della città, punto d'interesse del mwowCammino di Santiago di Compostela
Clima
| Pamplona [ 8 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Pamplona [ 8 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 8,5 | 10,0 | 13,7 | 15,6 | 19,5 | 23,4 | 26,6 | 26,8 | 24,0 | 18,7 | 12,5 | 9,1 | 9,2 | 16,3 | 25,6 | 18,4 | 17,4 |
| T. min. media ( °C ) | 1 | 1,6 | 3,7 | 5,9 | 8,9 | 11,8 | 13,8 | 14,0 | 12,1 | 8,3 | 4,1 | 2,0 | 1,5 | 6,2 | 13,2 | 8,2 | 7,3 |
| Precipitazioni ( mm ) | 111 | 85 | 79 | 84 | 89 | 81 | 48 | 56 | 73 | 99 | 104 | 133 | 329 | 252 | 185 | 276 | 1 042 |
Società
Evoluzione demografica
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Los Sanfermines, Fiestas de San Fermín
mwtqLos Sanfermines o mwtgLas fiestas de San Fermín sono le feste che Pamplona celebra tra il 6 e il 14 luglio in onore di mwtwSan Firmino di Amiens, mwuacompatrono di Navarra e mwuqpatrono dell'mwugarcidiocesi di Pamplona e Tudela.
Secondo la tradizione Firmino, figlio del senatore Firmus, governatore di Pamplona nel mwvaIII secolo, si convertì al mwvqCristianesimo e fu battezzato da mwvgSan Saturnino nel luogo che oggi si chiama popolarmente mwvwPocico de San Cernin. Firmino fu ordinato sacerdote a mwwaTolosa, in mwwqFrancia, poi tornò a Pamplona come vescovo e morì decapitato ad mwwgAmiens, dove era andato a predicare, il 25 settembre del mwww303. Patrono delle confraternite dei barcaioli, dei vinai e dei fornai, da molto tempo San Firmino viene ricordato con una festa che dura 204 ore.
Le feste cominciano con il lancio del mwxqchupinazo (razzo) dal balcone del consiglio della città a mezzogiorno del 6 luglio e finiscono a mezzanotte del 14 luglio. Una delle attività più famose del Sanfermines è lmwxg'mwxwmwyaEncierro, la famosa corsa dei mwyqtori, che corrono tra la folla fino all'arena delle mwygcorride. Le corse avvengono tra il 7 e il 14 di luglio e cominciano alle otto, con una durata media di tre, quattro minuti.
Attraverso i secoli la lunga festa di San Firmino tanto cara ad mwzaHemingway e di cui i tori sono l'elemento più caratteristico, continua ad avere per protagonista la strada, che è il suo vero luogo, dove convivono armonicamente le cerimonie religiose con quelle profane, le cerimonie pubbliche con il tumulto popolare, il culto arcaico del toro con il mangiare e il bere.
In questi anni gli mwzganimalisti hanno duramente contestato la festa a causa del maltrattamento dei tori durante le corride. Per protesta si sono svolte delle manifestazioni con animalisti svestiti che sfilano per le strade della città.cite-ref-9[9]
Oltre alle feste di San Firmino, universalmente conosciute, che attirano a Pamplona gente da ogni parte del mondo, ci sono anche altre festività come in ogni città della Spagna, di carattere religioso e civile nello stesso tempo: la Settimana Santa, il 29 novembre la festa di mw1aSan Saturnino patrono della città, il 5 gennaio il corteo per le vie della città dei tre mw1qRe Magi accompagnati dai loro seguiti reali.
Infrastrutture e trasporti
Amministrazione
Gemellaggi
• Pamplona, dal 1980
• Yamaguchi, dal 1980
• Paderborn, dal 1992
• San Severo, dal 2006 (città amica)
• Toruń, dal 2011
Sport
Note
cite-note-san-11. ↑ mw9w(mw-amw-qEN) mw-gmw-wRoutes of Santiago de Compostela: Camino Francés and Routes of Northern Spain, in mw-aUNESCO. mw-qURL consultato il 30 marzo 2020.
cite-note-33. ↑ mwaq8(mwaramwareES) Patricia Gosálvez, mwarimwarmEl encierro es intocable; hablemos de la corrida, in mwarqEl País, 14 luglio 2018. mwaruURL consultato il 17 aprile 2019.
cite-note-44. ↑ mwark(mwaromwarsES) mwarwmwar0San Fermín fiesta de interés turístico internacional, su mwar4sanferminoficial.com. mwar8URL consultato il 17 aprile 2019 mwasa(archiviato dall'mwaseurl originale il 1º febbraio 2020).
cite-note-55. ↑ mwasu(mwasymwascEN) Ernest Hemingway, mwasgThe Sun Also Rises, New York, Scribner's, 1926.
cite-note-66. ↑ mwasw(mwas0mwas4ES) C. Cervera, mwas8mwataLa cadena de esclavos que adorna el escudo de Navarra, in mwateABC Espaňa, 13 settembre 2014. mwatiURL consultato il 6 marzo 2020.
cite-note-77. ↑ mwaty(mwatcmwatgES) mwatkmwatoEl Escudo de Pamplona, su mwatspamplona.es. mwatwURL consultato il 12 marzo 2020.
cite-note-it-climate-data-org-81. mwauamwaueit.climate-data.org, mwauihttps://it.climate-data.org/location/569/mwaum Titolo mancante per url mwauqurl (aiuto).
cite-note-99. ↑ mwauomwausmwauwwww.coursehumainenue.com, su mwau0coursehumainenue.com.
cite-note-1010. ↑ mwave(mwavimwavmFR) mwavqmwavuLes villes jumelles, su mwavybayonne.fr. mwavcURL consultato l'11 settembre 2010 mwavg(archiviato dall'mwavkurl originale il 26 aprile 2015).
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su pamplona.es.
• citereftreccani-itPamplona, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaGiuseppe Caraci e Josep Francesc Ràfols, PAMPLONA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935.
• citerefsapere-itPamplona (Spagna), su sapere.it, De Agostini.
• citerefenciclopedia-dell-arte-anticaA. Balil, PAMPLONA, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1963.
• citerefenciclopedia-dell-arte-medievaleS. Alcolea Gil, PAMPLONA, in Enciclopedia dell'Arte Medievale, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1998.
• citerefbritannica-com(EN) Pamplona, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefjewish-encyclopedia(EN) Pamplona, in Jewish Encyclopedia, Funk and Wagnalls.
• citerefgec(CA) Pamplona, su Gran Enciclopèdia Catalana, Grup Enciclopèdia Catalana.
• Il deserto de las Bardenas Reales (Pamplona – Navarra), su bardenas-reales.net.